Francesi ed italiani s’incontrano per la pace.


Convinti che la pace non basta attenderla ma bisogna continuamente costruirla e ricostruirla specialmente quando è gravemente messa in pericolo come avviene ora, due gruppi ATTAC provenienti dalla provincia di Cuneo e dal dipartimento del Alpes-Maritimes si sono incontrati di propria iniziativa domenica 30 marzo a S. Dalmazzo di Tenda in val Roya (testimone dell’aggressione fascista del giugno 1940) per affermare la volontà di contrastare la logica della guerra che, grazie al monopolio dell’informazione, sta cercando d’imporre l’assurda alternativa tra Bush e Saddam, tra l’impero americano ed il terrorismo: quasi che la scelta di entrare in guerra fosse stata imposta dal fato e non da ben precisi governi.


E’ ora che quanti nei diversi popoli si preoccupano del futuro dell’umanità, affermino, anche superando le frontiere e le mediazioni governative, gli interessi e i diritti comuni della specie umana: e tra i diritti il primo è il diritto alla vita, meglio ad una vita degna dell’uomo, non continuamente soggetta alla minaccia della morte per fame o per guerra. Occorre passare da una globalizzazione imposta nell’interesse di ristretti gruppi di potere ad una globalizzazione realizzata nell’interesse dell’umanità nel suo assieme, il che comporta un radicale cambiamento d’indirizzo rispetto all’attuale assenza di regole vincolanti nei rapporti internazionali, all’antiumano modello economico neoliberistico attualmente dominante, e all’irresponsabile gestione delle risorse naturali.


La situazione attuale presenta gravissimi pericoli, ma anche nuove possibilità di una presa di coscienza da parte di un’opinione pubblica mondiale, come hanno dimostrato le recenti imponenti manifestazioni contro la guerra svoltesi in tutto il mondo, anche nei paesi anglosassoni. Nella misura in cui si sviluppa una coscienza planetaria, emerge la volontà di pace che anima i popoli, in particolare i popoli europei che così accanitamente si sono combattuti in passato.


La prima iniziativa che proponiamo è quella di tre “treni della pace”, che partendo da Cuneo, Imperia e Tolone dovrebbero convergere su Ventimiglia per dispiegare lì una enorme bandiera della pace, con musica e condivisione di cibo e soprattutto di informazioni, idee e speranze. Una iniziativa ispirata alla non violenza attiva, che vuole muoversi nell’ambito della legalità e non prevede posizioni egemoniche di partiti e neppure di organizzazioni (neppure di ATTAC) all’interno della manifestazione, e pertanto prevede come bandiere solo la bandiera della pace (iridata oppure bianca).


Alberto Bosi Attac-Cuneo



« TRENI DELLA PACE-TRAIN DE LA PAIX »

11 Maggio 2003



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