Treni della Pace
Train de la Paix
Italiani e francesi si sono incontrati a Ventimiglia Domenica 11 maggio 03

Pietrolina miliare delle relazioni?

Cronaca di una giornata.







Innanzi tutto bisogna dire, che la preparazione di questo incontro è stata un crescendo d’interesse da parte di tutte le persone che vi hanno partecipato.

Si può dire, ancora una volta ne abbiamo avuto la prova, che lo scetticismo, i timori, la paura di mettersi in gioco con il prossimo, le remore, vengono superate nel momento in cui la reciproca conoscenza, lo stare insieme, il condividere ci fanno scoprire dei valori che forse non credevamo possibili.




Possiamo dire che vivere insieme momenti comuni dà forza alla speranza, alla lunga marcia per un altro mondo possibile.




A Ventimiglia si è dato vita ad una manifestazione di circa 300 persone (da Cuneo circa in 100, dalla Francia 70, i Liguri erano oltre 100), si sono dispiegate delle grandi bandiere della pace oltre ad altre centinaia di bandiere iridate che ognuno aveva portato.





Il corteo è proseguito in direzione della spiaggia libera (alla foce del Roya).

Sulla spiaggia si è consumato un pasto in comune con reciproci scambi di cibo, con la presenza di un gruppo musicale che suonava bene dei brani di jazz.





La giornata è proseguita con una riunione in cui sono stati discussi vari temi:

G8 di Evian;

globalizzazione della finanza e paradisi fiscali;

l’Europa ed i modelli di difesa;

modelli di sviluppo: economia ed ecologia;

educazione, istruzione e scuola in Europa;

politiche del lavoro e problemi dell’emigrazione.

I temi della giustizia, della libertà, della democrazia, sono le basi dalle quali si sono mossi tutti gli interventi. E’ stato riaffermato il no a tutte le guerre che insanguinano il pianeta e la continuazione della lotta per rimuovere le cause che portano alle guerre. E’ stato esplicitato un chiaro dissenso a una globalizzazione dominata della finanza, mentre sono negati i diritti universali ai popoli. Un altro forte dissenso è stato rivolto nei confronti di organismi internazionali come il Wto, il Fondo monetario, i meetings come il G8 ad altri vertici economici che non hanno nulla a che fare con la democrazia, con la volontà e i bisogni dei popoli, ma sono le sedi in cui si attuano le politiche neoliberiste, dove si intendono mercificare beni essenziali come l’acqua, la salute, l’istruzione.






Ognuno di noi, alla conclusione dell’incontro è tornato a casa con delle consapevolezze in più: l’Europa dei popoli si costruisce così, con piccoli gesti di collaborazione, di dialogo e di condivisione, solo gettando le basi per future iniziative comuni che vanno oltre i confini nazionali si può immaginare di superare problemi che sono ormai anch’essi comuni.

Alcune proposte sono già in cantiere e sono note a tutti (Evian, Cancun) altre dovranno essere perfezionate, ma la cosa importante emersa a Ventimiglia è stato il desiderio di confrontarci per tentare di costruire insieme l’Europa che vogliamo.


Comitati Contro la Guerra delle Alpi Marittime Francesi, di Cuneo, della Liguria occidentale.


Cuneo 12/05/03


Il sito di Treni della Pace